Huawei Ascend Mate 7 Gold

Potenza, prestigio e lusso

Recensione del 17 February 2015
  • KitKat 4.4.2
  • 13 Megapixel
  • Octa core 1,8 GHz
  • 6 pollici
  • Scheda Tecnica

Un milione di smartphone consegnati in Italia. La celebrazione del raggiungimento di questo importante risultato ha dato l’abbrivio a Huawei per presentare una versione “lusso” del phablet Mate 7, annunciato in occasione dell’Ifa 2014 di Berlino. Lo smartphone è ora proposto nell’edizione Gold che non si limita ad avere la scocca in alluminio di colore oro/champagne ma propone contenuti tecnologici ancora superiori, tali da rendere questo modello celebrativo l’attuale top di gamma dell’offerta in Italia proposta dal brand cinese. Ascend Mate 7 Gold è più potente della edizione tradizionale: ha 3 GB di Ram invece di 2 GB, lo spazio di storage è stato raddoppiato così da raggiungere i 32 GB e la connettività ora comprende il supporto dual Sim 4G. Ovvero il lato sinistro prevede due alloggiamenti per le schede telefoniche e da Android è possibile assegnare all’una o all’altra Sim (una in formato micro e una nano) la possibilità di navigare sulle reti Lte con velocità di download fino a 300 Mbps. Insomma, un gioiello.



Processore originale
Alla base del Mate 7 Gold c’è il processore Kirin 925 di HiSilicon, azienda cinese controllata al 100% da Huawei. Come dire che la Cpu utilizzata è sviluppata dal brand e, non a caso, la generazione Kirin è un’esclusiva di numerosi modelli della gamma Ascend.
Nella fattispecie, il Kirin 925 è un piccolo mostro: è un octa core con tecnologia big.Little, cioè quattro core di tipo Cortex A7 a 1,3 GHz e altrettanti di tipo Cortex A15 a 1,8 GHz. Entrando più nel dettaglio, l’architettura big.Little significa che la Cpu ha una sezione per supportare le app più impegnative in quanto a potenza di elaborazione (definita big, i Cortex A15) e una che subentra quando è necessario impattare il meno possibile sull’autonomia (little, Cortex A7).
Questo approccio permette al processore, abbinato ai 3 GB di Ram, di supportare egregiamente ogni tipo di applicazione, compresi i giochi più recenti con grafica intensiva. Non è un caso che in AnTuTu 5 superi i 43mila punti: un risultato elevato, che testimonia la bontà del processore centrale e del reparto grafico Mali-T624 con geometria quad core.
E non è ancora tutto. Il Kirin 925 ha una serie di doti interessanti che non vanno dimenticate. Dispone del co-processore i3 che si occupa di elaborare i dati di movimento così da scaricare la Cpu centrale da questi compiti e, in più, assicurare una maggiore precisione e accuratezza delle informazioni a supporto delle app, per esempio quelle del fitness, e delle funzioni che sfruttano accelerometro e giroscopio.
Il 925, a differenza del 920 impiegato su altri smartphone, ha infine il supporto integrato per la gestione dei lettori biometrici. Così sul dorso del Mate 7 Gold c’è un lettore di impronte digitali per impedire l’accesso allo smartphone: basta appoggiare il dito al sensore per sbloccare Android e anche per riattivare il dispositivo dallo stand-by.

Emui 3.0: bella
Un altro elemento che caratterizza l’esperienza di utilizzo del Mate 7 Gold è l’interfaccia grafica. Emui 3.0 il nome di questo ambiente che elimina l’application drawer, cioé il menù contenente le applicazioni installate, in favore di un approccio più simile a iOS. Le app sono così distribuite sui desktop e possono essere organizzate in cartelle. Un approccio lineare e che, alla lunga, si rivela anche intuitivo ma al primo approccio lascia disorientati. Per padroneggiare sapientemente la Emui è necessario un breve periodo di addestramento.
Per contro, l’interfaccia di Huawei è ampiamente personalizzabile con numerosi temi scaricabili gratuitamente ed è anche elegante e raffinata, rendendo così Android ancora più minimal ma per questo caratterizzato da una “pulizia” superiore dei menù.

Se ci fosse lo stilo...
Il Mate 7 Gold è un phablet elegante e ben costruito, che ha dimensioni paragonabili a un modello con display da 5,5” pur ospitando un generoso pannello Full HD da 6”. Merito della cornice laterale ridotta dello schermo e della scocca unibody. Le uniche porte disponibili sono quelle poste sul lato sinistro per ospitare le due Sim: il vano 2 (quello inferiore) permette sia di inserire una scheda in formato nano, sia una microSD. Per esempio, nei nostri test abbiamo provveduto a occuparlo con una memory card, così da estendere i 32 GB di base.
Ultima parola sulla connettività Lte. Che può essere assegnata all’una o all’altra Sim ed è di tipo Cat. 6, cioé permette di raggiungere la velocità teorica di 300 Mbps. Alla prova dei fatti, la velocità di navigazione è sempre eccellente, anche per merito della perfetta realizzazione del reparto radio.

Display
Le Emui 3.0 può essere ampiamente personalizzata grazie ai numerosi temi scaricabili in modo gratuito dalla raccolta proposta da Huawei.
La vocazione per i giochi è testimoniata anche dal link diretto allo store di Gameloft e dai titoli installati di serie, tra cui Asphalt 8 e Spider-Man.
Per ottimizzare l’utilizzo di Android è disponibile lo strumento di serie che analizza le risorse dello smartphone e propone azioni correttive.


InstaLab

Il laboratorio fotografico di Cellulare Magazine mostra i dettagli più interessanti che caratterizzano il modello in prova.
1-Il sensore biometrico riconosce le impronte digitali.
2-L’ottica della fotocamera è protetta da un vetro resistente.
3-I due slot per ospitare le Sim o la memory card.


La nostra Opinione


Qualità costruttiva
Impugnando il super phablet si ha la conferma del salto in avanti compiuto dall’azienda cinese nella qualità realizzativa. Materiali di pregio: la scocca è in alluminio e di tipo unibody. Esente da scricchiolii, vanta una costruzione eccellente e un’elevata solidità. L’ampio schermo occupa la maggioranza dell’area frontale; ridotti all’osso i tasti fisici mentre sul retro c’è il sensore per le impronte digitali.

Display
6 pollici con risoluzione di 1.080x.1.920 pixel per una densità pari a circa 368 ppi. Il pannello è ottimo per leggibilità, riproduzione di foto e video e qualità dei colori. Uno degli aspetti sicuramente riusciti del Mate 7. Il generoso pannello è caratterizzato da un buon angolo di visuale e, in virtù della dimensione, non fa rimpiangere i tablet compatti. Ottima l’ergonomia di digitazione.

Reparto Audio
Partiamo dalle telefonate: la simbiosi tra organizzazione eccellente del reparto radio (non a caso Huawei realizza infrastrutture di rete) e la disposizione di capsula auricolare e microfono assicura esperienze telefoniche di alta qualità. Migliori di smartphone ben più blasonati. Sul fronte multimediale, con cuffie di qualità superiore a quelle in dotazione si ottiene un’ottima resa.

Foto e Video
La fotocamera è uno degli aspetti più sorprendenti del phablet di Huawei. Il software vanta un insieme completo di funzioni per adattarsi alla situazione, mentre la rapidità di scatto è un elemento chiave per non sbagliare la foto. La qualità delle immagini è più che buona, compresa quella della fotocamera anteriore per i selfie con funzioni di abbellimento incluse. Video fluidi in Full HD.

Prestazioni
I benchmark sono buoni ma non esaltanti, eppure all’atto pratico il Mate 7 Gold assicura reattività in qualsiasi condizione di utilizzo. Il processore Kirin 925 supporta egregiamente tutte le app, comprese quelle più impegnative e i giochi più recenti, restituendo un’elevata qualità grafica e brillantezza d’esecuzione. L’autonomia è super, a ulteriore conferma della bontà del progetto.

Autonomia
La batteria da 4.100 mAh assicura due giri completi dell’orologio senza necessità di ricaricare. Anche a pieno stress si arriva senza problemi a fine giornata lavorativa.

In sintesi
Un ottimo smartphone Android per prestazioni, qualità costruttiva, connettività (Lte dual Sim 4G)  e autonomia. A conti fatti, il Mate 7 Gold è uno smartphone tra i più completi e interessanti in commercio. Abbandonate ogni remora sui brand: Huawei conferma di avere cambiato passo e di essere riuscita a proporre un modello maturo, bilanciato e potente. Peccato manchi lo stilo...

Gli aspetti positivi
Elevata qualità costruttiva in virtù della scocca unibody in alluminio.
Prestazioni elevate.
Autonomia superiore alla media.

Gli aspetti negativi
L’interfaccia grafica Emui obbliga a un limitato periodo di apprendistato.
Fin troppe applicazioni di serie.
Android “fermo” alla release 4.4.2.

L’alternativa
Nokia Lumia 1520
Windows Phone in formato extra large con touchscreen Full HD da 6”. La fotocamera PureView è da 20 Mpixel.

Samsung Galaxy Note 4
Il phablet per “eccellenza”: il display da 5,7” è di tipo Quad HD (1.440x2.560 pixel) ed esalta l’utilizzo dello stilo.

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