Apple iPhone 6 Plus

La consacrazione del display gigante

Recensione del 17 February 2015

Questa volta l’iPhone è davvero diverso. Un taglio netto rispetto al passato, per rilanciare su Android e per rimarcare che il Melafonino rimane lo smartphone di lusso. Apple eleva ulteriormente la qualità costruttiva, con il vetro che si incastona nella scocca realizzata in alluminio satinato (fatta eccezione per i segmenti nei quali si innestano le antenne). E poi due super display: da 5,5” per il modello Plus (oggetto di questa recensione) e da 4,7” per l’iPhone 6 “normale” (recensito a pagina 42). La società di Cupertino risponde alle richieste degli utenti, proponendo schermi maggiorati, e si allinea alla tendenza del mercato, andando così a soddisfare, in modo particolare con il Plus, le esigenze degli utenti business. I nuovi iPhone 6 rinnovano così l’esperienza di utilizzo in virtù della più recente edizione di iOS, la 8.0.2, di prestazioni ancora superiori alla generazione precedente, di una visualizzazione superlativa, di una qualità costruttiva elevata e di un design che fa già tendenza. Ma non per questo va considerato perfetto.



A8 a 64 bit
Ancora una volta l’iPhone 6 Plus conferma come la perfetta sinergia tra processore e sistema operativo sia alla base di un comportamento egregio dello smartphone in qualsiasi condizione. Il cervello è rappresentato da iOS 8, ulteriormente perfezionato in numerosi aspetti strutturali e grafici ed esteso con funzioni migliorate per la sicurezza, la salute e il fitness, la domotica e la gestione delle app. Il cuore del Plus è l’A8, la seconda generazione del processore a 64 bit (il primo è stato introdotto sul 5s) che si può “permettere” di essere solo dual core e di operare a una frequenza decisamente ridotta  rispetto alle Cpu dei top di gamma di Android perché assicura un’efficienza di elaborazione ottimale. Efficienza data sia dall’architettura (i 64 bit) sia dalla specializzazione del sistema operativo per trarre il massimo vantaggio dall’architettura disponibile. Di questa impostazione ne beneficiano le app, la reattività di iOS e le prestazioni, come bene evidenzia il nostro benchmark. In più, all’A8 si affianca il coprocessore di movimento M8 a basso consumo che interviene, scaricando di lavoro la Cpu centrale, per registrare i movimenti, a supporto non solo delle applicazioni sportive ma anche delle funzioni dell’Os, per esempio per l’interazione con l’interfaccia o il sistema di riduzione delle vibrazioni della fotocamera.

Display in alta definizione
All’hardware potente ma studiato con un occhio di riguardo ai consumi, si aggiunge un display di nuova generazione. A conti fatti, l’iPhone 6 Plus “certifica”, se ancora ce ne fosse bisogno, che il formato di display più in voga è quello da 5,5” e oltre. Grazie ad Apple, che segue però una tendenza già in atto in Android, si ha la consacrazione dello schermo di dimensioni generose. Il pannello è quindi di tipo Retina HD, anzi quello del Plus è di tipo Full HD, e con costruzione Ips con pixel a doppio dominio. Ossia, nei display tradizionali i punti sono allineati in sequenze parallele; nella modalità a doppio dominio questi percorsi sono leggermente sfasati l’uno rispetto all’altro seguendo uno schema rigido, così da garantire la massima qualità grafica anche dal punto di vista angolare. In sostanza, l’angolo di visuale offerto dal Plus è invidiabile, tra i migliori finora visti. Anche al sole e in corrispondenza della luce diretta sul display perché il nuovo strato polarizzatore aiuta a ridurre al massimo l’effetto a specchio. Il display è, in definitiva, non solo di dimensioni elevate ma anche capace di restituire una qualità visiva tra le miglori finora viste sugli smartphone di fasci alta. A tutto vantaggio non solo dei contenuti multimediali ma anche degli ambiti puramente business, con documenti, mail e pagine Web riprodotte con una qualità da tablet.

iOs adattato
Il Plus non fa dimenticare l’iPad, nemmeno quello Mini, tuttavia lo può sostituire egregiamente in molte situazioni di mobilità. Anche perché, proprio per sfruttare il display, Apple ha introdotto sullo smartphone alcune funzioni disponibili sul tablet, tra cui la modalità di visualizzazione dei menù in orizzontale, le app Mail e Messaggi che mostrano l’elenco delle missive a sinistra e il corpo delle stesse a destra e così via. Inoltre, poiché Apple ha sempre puntato sulla semplicità di utilizzo dei propri dispositivi con una mano sola, per garantire questa possibilità anche con il “grande” Plus ha provveduto a introdurre il doppio tap sul tasto Home (provvisto di sensore biometrico) per abbassare del 50% l’interfaccia (all’interno di qualsiasi contesto), così raggiungere anche la parte superiore dei comandi e delle icone.
Una menzione merita il cosidetto “bendgate” ossia il difetto lamentato da una manciata di utenti sulla presunta flessibilità del Plus tenendolo in tasca posteriore dei pantaloni. Nel nostro test abbiamo potutto saggiare la solidità strutturale del Plus: non solo è ben costruito ma anche resistente.

Display
Le informazioni meteo, grazie all’ampio spazio a disposizione, si riferiscono a numerosi giorni: nel pannello trovano posto previsioni anche orarie.
iCloud è ancora di più l’asse portante per il backup e il salvataggio dei dati personali in iOS. I nuovi piani di storage offrono più gigabyte.
L’app di gestione delle foto è stata riorganizzata ed è più veloce. Offre inoltre perfezionati strumenti di editing e la condivisione via cloud.


InstaLab

Il laboratorio fotografico di Cellulare Magazine mostra i dettagli più interessanti che caratterizzano il modello in prova.
1-Gli elementi che compongono la fotocamera dell’iPhone.
2-Il tasto di stand-by è ora posizionato sul lato destro.
3-L’occhio del sensore è in rilievo rispetto alla scocca.



La nostra Opinione


Qualità costruttiva
Rimane uno dei punti di forza dell’iPhone. Anzi con il 6 Plus esalta questo aspetto proponendo una scocca sottile (7,1 mm), realizzata in alluminio satinato sulla quale si incastona il display con bordi arrotondati. L’impugnatura è perfetta, al display gigante ci si fa l’abitudine, e la solidità non è messa in discussione. Certo non si può pretendere che ci si sieda sopra e sopporti 80 Kg di peso...

Display
Anche l’iPhone è Full HD e diventa phablet. Eccellente la resa grafica: contrasto elevato, neri profondi, colori precisi che restituiscono immagini croccanti, bianchi “puliti”. Un netto passo in avanti che spinge il Plus al livello dei migliori modelli oggi disponibili con altri sistemi operativi. Anche colpito dalla luce diretta del sole la qualità visiva si mantiene buona. Le ditate però si notano di più.

Reparto Audio
Partiamo dalla modalità telefonica: il sistema di riduzione dei rumori in abbinamento alle ottime doti della capsula auricolare assicurano conversazioni chiare e soddisfacenti per entrambi gli interlocutori. Lo speaker integrato è più potente ma non ancora stereo mentre gli aricolari in dotazione sono buoni. Abbinando il Plus ad auricolari di qualità superiore si ottengono risultati eccellenti.

Foto e Video
Il sensore rimane sostanzialmente identico a quello del 5s, solo che ora può contare sul sistema di riduzione delle vibrazioni (l’ottica basculante opera in accordo con il processore M8) e su, forse, il migliore sistema di autofocus, che adatta la messa a fuoco rapidamente lavorando sulla direzione della luce sui pixel. Le foto sono belle, sempre. E altrettanto i video a 1080p/60 fps.

Prestazioni
La migliore piattaforma iOS oggi disponibile: si ha la conferma concreta utilizzando le app. Non abbiamo riscontrato rallentamenti né incertezze in alcun ambito. Veloce anche nella navigazione, grazie alla connettività Lte che ha brillato con una Sim di 3 (test in centro a Milano). Il tutto condito dal fatto che anche le app non ancora aggiornate al display da 5,5” sono soddisfacenti nell’utilizzo.

Autonomia
La batteria da ben 2.915 mAh permette di superare una giornata e mezzo di utilizzo senza sforzi e spremendo tutte le funzioni che iPhone 6 Plus è in grado di offrire.

In sintesi
Il 6 Plus è il vero nuovo iPhone. Rappresenta il vero passo in avanti rispetto ai modelli precedenti. Non solo per il super display ma anche per il relativo adattamento del sistema operativo e il design, finalmente differente rispetto al passato. Senza abdicare alla qualità costruttiva, alla cura dei dettagli e all’immensa scelta di app. Basta fare l’abitudine alle dimensioni. Il prezzo è davvero “plus”.

Gli aspetti positivi
Prestazioni elevate in qualsiasi contesto e buona autonomia.
Display di elevata qualità.
Fotocamera in grado di scattare immagini eccellenti.

Gli aspetti negativi
Bisogna abituarsi all’ingombro.
Manca il vano per la memory card.
Non ha il connettore Usb standard.

L’alternativa
Samsung Galaxy Note 4
Display da 5,7” in risoluzione maggiore (2.560x1.440 pixel), processore quad core e dimensioni pressoché identiche.

LG G3
Medesima diagonale (5,5”) e definizione quad HD (2.560x1.440 pixel), design riuscito e dimensioni più compatte. È la più bella personalizzazione di Android del momento.

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