Android sarà il cervello della casa 2.0
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Il sistema operativo di Google si scopre “casalingo” e verrà presto declinato in un dispositivo in grado di animare l’intera abitazione.
Android si appresta a entrare in soggiorno ma solo nella seconda parte dell’anno. O almeno così preannunciano i più informati. Sì, perché Google sta lavorando su un progetto molto particolare, nome in codice Tungsten, che serve per portare la musica caricata in Music all’interno delle mura domestiche.
Il dispositivo si affida al sistema operativo più utilizzato per smartphone e tablet ed è in grado di eseguire lo streaming delle canzoni memorizzate nel servizio cloud di Mountain View, capace di contenere fino a 20mila brani.Google Music, attualmente in fase beta e disponibile solo negli Stati Uniti, promette di essere uno dei più agguerriti concorrenti di iTunes: con Tungsten le sinfonie possono essere ascoltate in tutte le stanze della casa grazie agli speaker sempre realizzati dalla stessa Big G.

Come si chiamerà questo servizio? Android@Home, nome evocativo che assicura una sincronizzazione in tempo reale attraverso il Web con tutto l’ecosistema di i dispositivi basati sul robottino verde. Un vero “cervello” centralizzato che rappresenta il primo passo di Google in casa. E gli sviluppi futuri sono ancora tutti da esplorare…
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