Ecco Google Music, parte la sfida a iTunes
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Nasce il nuovo servizio musicale di Google con oltre 13 milioni di brani da acquistare e ascoltare gratuitamente. Music si interfaccia con Google+, Android e tutti i principali browser.
Finalmente qualche ora fa, in un evento a Los Angeles, Google ha lanciato definitivamente il suo servizio Music, per la riproduzione, lo streaming e l’acquisto di brani musicali sul Web.
Vengono confermate molte delle indiscrezioni che vi abbiamo raccontato ieri in questo articolo (link), ma ci sono anche tante succose novità. Scopriamole insieme.
Lo store di canzoni di Big G si appoggia al Market di Android, piattaforma sviluppata dalla stessa azienda e forte di oltre 200 milioni di dispositivi in tutto il mondo, e permette di acquistare oltre 13 milioni di brani, Mp3 da 320 Kbps, ad un prezzo che varia dai 99 centesimi a 1,29 euro. Il numero di canzoni disponibili è elevatissimo, grazie all’accordo con 23 major (tra le principali facciamo notare la presenza di EMI, Universal e Sony Music ma anche la mancanza di Warner). Questo ha portato nel negozio di Google artisti del calibro dei Coldplay (famosi per aver rifiutato lo streaming Web con il servizio Spotify), Pearl Jam, Rolling Stones, Busta Rhymes, etc.
Restano invariate le condizioni di upload dei propri brani sulla nuvola di Mountain View: fino a 20.000 brani di qualsiasi dimensione. Questi saranno disponibili da qualsiasi piattaforma, grazie all’integrazione con i principali browser. Supportati in un colpo solo quindi Windows, Mac Os e Linux ma anche iOS, Windows Phone e Android. Per quest’ultimo l’integrazione è ancora più forte, grazie alla presenza di sezioni dedicate sul Market e alla possibilita, per ora valida solo con T-Mobile, di acquistare nuovi album con il credito dell’operatore americano. Davvero comodo.
Non poteva mancare l’integrazione con il neonato social network Google+. Si potranno condividere i brani ascoltati con amici e parenti, i quali avranno la possibilità di ascoltare completamente la canzone per una volta prima di doverla acquistare. Una modalità unica nel suo genere. Il meccanismo di sharing funziona anche con interi album e playlist.
Al momento il servizio è attivo solo negli Stati Uniti, tuttavia qualche indiscrezione parla di un lancio globale nei prossimi mesi. Non ci resta che aspettare.
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